Questionario sul desiderio

Questionario sul desiderio

Pubblicato on line a fine marzo, rivolto alle donne di ogni età, centrato sul tema del desiderio con tre sezioni distinte e, più nello specifico:

-Desideri esauditi e desideri per il futuro
-La vita durante l’isolamento (desideri e quotidianità)
-Liscià nel futuro (voce alle cittadine)

L’idea del questionario è nata non solo dalla volontà di riuscire a raccogliere vissuti e suggestioni sul tema desiderio, aspetto che Liscià avrebbe voluto raggiungere tramite la programmazione di focus group, ma anche di coinvolgere in modo più diffuso le donne della città nel processo di raccolta di idee e suggerimenti utili per la progettazione delle azioni future. Il sondaggio è stato compilato da 104 donne, gli stimoli sono stati molti e offrono spunti di riflessione davvero interessanti.

Con un veloce sondaggio abbiamo poi realizzato delle domande specifiche che potessero guidare le donne: il questionario è uscito ad aprile e ha raggiunto 104 donne, e aveva proprio l’obiettivo di indagare i loro desideri, quali quelli realizzati, quali i momenti di rottura del quotidiano, in quali momenti si era raggiunta la sensazione di essere al massimo della propria presenza e della loro realizzazione. Abbiamo fatto fatica a sintetizzare tutti questi contributi, specie le domande aperte, ma ne abbiamo fatto una interessante lettura”.

Il sondaggio sui desideri durante il primo lockdown

Tra gli spunti più interessanti, quelli legati alle mancanze sofferte nella particolare fase del lockdown: “Il 55% ha risposto di aver bisogno di ritrovare la relazione con le persone, il 20% ha detto di soffrire l’impossibilità di una libertà assoluta. Rispetto agli auguri e agli auspici per le donne in generale, è emerso sempre il tema dell’auto-affermazione e quello di poter superare l’idea di aiuto da parte dell’uomo in favore di una condizione di maggior condivisione e collaborazione, sia per casa, figli e lavoro ma anche per il carico mentale”.

Le mascherine

Proprio da questi questionari è nato un ulteriore progetto e una campagna che verrà riproposta anche a metà marzo: “Abbiamo estrapolato alcune parole forti e significative emerse e insieme a delle sarte volontarie vicine alla cooperativa abbiamo creato delle mascherine di stoffa con stampate queste parole.

La scelta della mascherina è stata duplice: è nata sia come oggetto che potesse ricordare il momento pandemico ma anche con l’idea che il desiderio potesse essere anche materialmente sulla bocca di tutte, ricordando anche i momenti in cui alle donne è stato intimato di stare con la bocca chiusa.

Da questa iniziativa abbiamo avviato un dialogo con Gea, alla quale verrà riversata parte delle donazioni che arriveranno dalla vendita delle mascherine

CAMPAGNA NR. 1*
“Il desiderio sulla bocca di tutte”
Il questionario diffuso in quarantena così come i contributi inviateci da numerose donne e pubblicati sulle pagine facebook ed instagram di Liscià sono state e sono tuttora oggetto di rilettura e rielaborazione da parte del team di OfficineVispa. E’ dalle prime fasi di questi processi che sono state selezionate delle parole “chiave”, parole evocative e significative che sono andate a costituire il contenuto, ovvero il messaggio, stampato su stoffa e trasformato poi da
un gruppo di sarte volontarie in mascherine diffuse
in città, della prima campagna di sensibilizzazione
dell’anno.

Obiettivo di questa azione è stato manifestare e riportare l’attenzione di tutte e tutti su quelli che sono i desideri delle singole donne, , quel che le donne vorrebbero riuscire a realizzare o essere in un (vicino) futuro, desideri che troppo spesso rimangono nascosti o inascoltati. In occasione di questa prima campagna è stata allacciata una nuova collaborazione con l’Associazione GEA che proseguirà anche nei prossimi mesi grazie all’organizzazione di aperitivi, incontri e dialoghi.

RISULTATI QUESTIONARIO*
NeI prossimi mesi consegneremo alla città anche una restituzione (in forma probabilmente elettronica) degli esiti dei questionari, cercando così di fare un primo racconto pubblico di quanto emerso sul tema del desiderio: dai desideri raggiunti e realizzati, a quelli nel cassetto passando anche per gli ostacoli che si incontrano durante i tentativi, a volte tortuosi, di raggiungerli. Questa restituzione non intende essere ne a sè stessa ma essere un nuovo stimolo per la progettazione futura di Liscià, per la discussione, per momenti di confronto nella città, lavoro che potrebbe vedere coinvolte altre realtà e professionisti che a diverso titolo e in diversi campi svolgono un lavoro mirato alla parità di genere e all’abbattimento degli stereotipi e delle discriminazioni.

Nelle domande di tipo aperto abbiamo potuto individuare delle macrocategorie ricorrenti legate al desiderio, in particolare la famiglia, i gli, la casa, la maternità, il momento del parto, i traguardi nello studio e la realizzazione professionale, parallelamente all’indipendenza e autonomia, ma anche ai viaggi e al trasferimento in altri luoghi per studio, lavoro o amore. Nella categoria “Altro” sono racchiusi il benessere, il cambiamento, il rapporto con la natura e gli animali, la trasgressione, la malattia, la forza interiore, la solidarietà, le feste, essere felici, coltivare i propri interessi, vivere le proprie passioni, raggiungere traguardi ed obiettivi, intimità con il partner, l’amore fuori dagli schemi della coppia tradizionale.

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